Sezione Open · Geografie interiori · Foto singola · F156
Geografia di un istante
di Ilardo Valentina
La folla attende. I corpi condividono lo stesso spazio, si sfiorano, abitano un tempo sospeso. Eppure, dentro questa presenza collettiva, ognuno percorre un viaggio silenzioso.
In mezzo al rumore, il paesaggio non è fatto di strade o confini visibili, ma di emozioni, memorie e fragilità custodite. Il ventaglio diventa una soglia sottile tra ciò che scegliamo di mostrare e ciò che resta nascosto.
DEVASTANTE si offre come traccia di un attraversamento interiore che ha lasciato un'impronta.
Poi qualcosa interrompe il flusso. Uno sguardo emerge dalla folla, attraversa la distanza, supera l'anonimato e trova un approdo.
In quell'istante il viaggio cambia direzione e si addentra in un territorio interiore. Nasce così una geografia fatta di incontri, attese e silenziose connessioni.
Una geografia che prende forma quando uno sguardo ci trova e, per un attimo, trasforma la folla in relazione, la distanza in presenza e l'estraneo in appartenenza.
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