Sezione Open · Geografie interiori · Foto singola · F31
Il dramma della finzione
di Luigi Pulvirenti
Da sempre le persone nascondono il proprio vero sé per molte ragioni. Oggi questa condizione è diventata quasi la norma: mostriamo una versione di noi stessi costruita, levigata, spesso idealizzata.
La maschera dipinta sul volto diventa il simbolo di questa distanza. Rappresenta l'identità che indossiamo, ciò che scegliamo di mostrare e ciò che preferiamo lasciare nell'ombra. È mistero, protezione, finzione.
Ma cosa accade quando, nel percorso di ricerca di sé, ci si accorge per la prima volta della propria maschera?
Lo sguardo si interrompe e il tempo sembra sospeso. Non c'è ancora una trasformazione, solo la scoperta. Un momento silenzioso in cui il confine tra ciò che si è e ciò che si è costruito diventa finalmente visibile.
L'opera non racconta la liberazione dalla maschera, ma il momento che la rende possibile: quello in cui la si riconosce per la prima volta.
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